L’ omeopata di Dio.

La CEI, conferenza episcopale italiana,  lo aveva detto già nel 2000,in maniera soft certo, ma il succo del discorso era questo: l’ omeopatia no, un buon cristiano non dovrebbe ricorrervi, men che meno al reiki, la pranoterapia, il massaggio shatzu, le pratiche Zen, karate’,  judo,  chiniesologia ecc…fonte
Quindi solo la medicina tradizionale, quella dove il Vaticano spa detiene infiniti interessi, azioni ,capitali  quella che cerca di curarti dopo che  sei infermo, quella va bene.
Un buon dottore cristiano, i rimedi omeopatici se li  dovrebbe scordare: “non è fondata sui riscontri di anatomia, fisiologia, patologia e terapia propri della medicina occidentale ” che possa essre causa di “eventuale danno per il paziente che vi si sottoponga, abbandonando al contempo una terapia piu’ tradizionale.”

 C’era rimasto male Giovanni,  dottore omeopata, di quelli di una volta, che si preparava ancora i rimedi da solo, che conosceva il corpo umano, le sue disgrazie, ma anche il Vangelo.

C’era rimasto talmente male da volere parlare di questo argomento con la fondatrice del cosiddetto Movimento d’ amore San Juan Diego, la sfuggente Conchiglia. Non riusci’ ad avere un chiarimento verbale  sulle posizioni del movimento, che dal sito internet lanciava strali contro l’ omeopatia, definendola alla stregua della medicina del diavolo, scomodando anche un conosciuto esorcista come Padre Amort, per avvalorare la tesi, una opinione persino estremista rispetto a quanto dichiarato dalla CEI.Approfondimento qui\’
Quando il mio Amico si rese conto di avere a che fare con un orchestrata manovra, lascio’ perdere, e ando’ avanti a svolgere la sua professione,  allo studio dell’ omeopatia e al Vangelo  aveva dato tutto, andava ancora a casa dei suoi pazienti con la borsa di cuoio, era capace di insegnare agli ignoranti, curare i malati,  portare la parola di Dio, senza interessi, spesso  senza essere pagato,se non con una gallina, un po di frutta o le uova, se la gente non poteva permettersi altro.
Mi ha insegnato come spiegare alcuni passi del Vangelo ai miei bambini, mi ha curato una malattia cronica, c’era quando avevo bisogno di lui.
Ora è tornato alla casa del Padre, certo Dio non ha bisogno di essere curato, ma chissa’, siccome non c’e’ bene senza male, non c’e’ nemmeno salute senza malattia, forse  avrà chiesto un consulto, al caro  Giovanni Palombo, bocciato dalla Chiesa, promosso da Dio.

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Chi ha ucciso Nikola Tesla e perche’.


Questa storia inizia nel 1998, quando Eric Bermen, un giovane di 29 anni, della Florida, conosce una ragazza il cui padre, di 90 anni, ha “le mani piu’ grandi che  abbia mai visto”.
Nel corso del tempo Eric , incuriosito da questo gigante, viene a scoprire  la vera identità dell’uomo: egli  è niente meno che Otto Skorzeny, leggendario  SS , guardia del corpo personale di Hadolf Hitler, nascosto in America per tutti quegli anni grazie alla copertura dei servizi segreti americani.
Nei mesi precedenti la sua morte, avvenuta nel 1999, Otto Skorzeny  rivelo’ a  Bermen alcune delle informazioni piu’ sbalorditive che siano mai state rese note riguardanti i luoghi e le attività delle maggiori personalità del Terzo Reich  prima e dopo la sconfitta della Germania nella seconda guerra mondiale.
Fra le informazioni date a Bermen vi furono quelle relative a Prescott Sheldon Bush, di origini tedesche e naziste, e  di suo figlio George Herbert Walker Bush, 41° Presidente degli Stati Uniti d’America.
Queste informazioni vennero confermate  da una serie di  foto conservate in una scatola da scarpe consegnata a Bergen, fra le quali la piu’ eclatante immortala  la famiglia di Prescott Sheldon Bush, probabilmente in una casa bavarese, insieme a personalità del Terzo Reich come Joseph Mengele, il medico nazista  tristemente soprannominato  “Angelo della morte” , Martin Bormann, segretario personale di Hadolf Hitler e  Otto Skorzeny, guardia del corpo personale del Fuhrer. La potete vedere qui\’
Quindi le origini del 41° Presidente degli Stati Uniti sarebbero tedesche e non solo ?
Otto Skorzeny sostenne di essere a conoscenza di questo segreto  in quanto  era stato lui stesso a ricevere l’ incarico di introdurre in America , con l’ aiuto della CIA , la famiglia tedesca  negli anni intorno al 1930, e che il vero nome di  George Herbert Walker Bush era George H.Scherff, Jr. figlio di George Scherff,Sr. assistente tedesco dell’ inventore Nikola Tesla in America.

Il giovane George avrebbe trascorso i primi anni della sua vita negli Stati Uniti curiosando nel laboratorio di Nikola Tesla, aiutando il padre George Scherff, Sr   a spiare, rubare i progetti del geniale scienziato serbo, e a inviare le informazioni in Germania. 
Il Terzo Reich era infatti molto interessato alle scoperte  di Tesla e intendeva sviluppare la sua tecnologia per   incrementare ulteriormente il potere del Fuhrer.

Per tutta la sua vita l’ inventore Nikola Tesla  subi’ contenziosi di ogni tipo relativi alle sue invenzioni,  che  gli venivano costantemente carpite e sviluppate  in Germania ed in altri paesi.  Malgrado l’ immensa ricchezza che sarebbe stata generata da quelle geniali scoperte  egli visse infine  povero e indebitato, e mori’, come leggeremo, assassinato?                                                                                                      Otto Skorzeny descrisse a  Bermen il suo ruolo (insieme a Reinhard Gehlen) nell’ assassinio  dell’ inventore di origine serba. Egli in breve confermo’ che il giorno 5 gennaio, per tutto il tempo  interrogo’ lo scienziato in una stanza di albergo del New Yorker Hotel, per ottenere delle informazioni particolarmente importanti non rilevate nei suoi documenti, lascio’ infine intuire che il giorno dopo soppresse lo scienziato soffocandolo.  Perche’?
Forse Tesla, arrivato ormai alla veneranda età di 87 anni, povero e abbandonato, intendeva denunciare i soprusi di una vita, rivelando i nomi   ed i fatti  e presentando una situazione compromettente per qualcuno di veramente potente.
Ma cosa indusse Otto a rivelare queste informazioni non è ben chiaro.
La natura umana porta a pensare al fatto che  Otto Skorzeny, pur in punto di morte, sarebbe comunque rimasto dell’ idea di preservare  la sicurezza della moglie e delle figlie viventi, invece con queste rivelazioni, sicuramente metteva in pericolo la loro vita.
La spiegazione data  era che  vi era stato un imbroglio ai danni di Otto, nell’ ordine di milioni di dollari, da parte degli Sherff, e di cui Skorzeny voleva assolutamente vendicarsi. L’ intrigo , abilmente tenuto nascosto per decine di anni, vanta la collaborazione di attori di primo piano, dediti a tesserne la trama.
Estendendo la ricerca  troverete molte correlazioni fra quanto esposto in questo breve articolo e  altro riportato  in  vari documenti in lingua ingllese descriventi la rete di interessi economici ad alto livello,  che hanno portato a nascondere in USA intere famiglie di eminenti esponenti del Terzo Reich,    aventi possibilità economiche immense, e tecnologia di altissimo livello,carpita al piu’ grande scienziato dell’ era moderna, non è fantascienza ipotizzare che Otto Skorzeny dicesse il vero quando riferi’ a Bermen che non era il cadavere di Hitler quello ritrovato nel bunker di Berlino, e che i servizi segreti americani lo sapevano  bene, in quanto alla verifica delle impronte dentali queste non corrispondevano, una cosa da tenere assolutamente segreta.
Nel nostro Bel Paese alcune informazioni non vengono mai date, non solo la televisione, wikipedia e gli organi di informazione , ma anche la blogosfera  viene tenuta piu’ o meno all’ oscuro di alcune informazioni che circolano liberamente in lingua inglese nel resto del mondo , magari cambiandolo, o comunque buttando un seme che forse, prima o poi darà il suo frutto.
Cosi’ è anche per l’ argomento trattato in questo post, estratto interamente da un dossier ben articolato circolante nel web addirittura dal 2007che potete leggere partendo da qui\’
L’ invito a riflettere su quante cose sono state tenute nascoste a noi  gente comune nel passato, regolandosi su quante cose ci vengono celate al momento.
Chi detiene il potere puo’ muoverci come burattini, sapendo benissimo che la massa  puo’ essere soggiogata. Sino ad ora, almeno…

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VERO – O – FALSO

Fra le grandi opportunità di internet vi è quella che chiunque puo’ scrivere di un opinione, lanciare un messaggio, dare un informazione, la sua idea potrà essere percepita, discussa, condivisa, oppure finire nel dimenticatoio come una boiata sentita al bar.
In rete nascono movimenti, si combattono i governi, si sviluppano idee e progetti, si portano avanti MILIONI DI IDEE. Qualcuna è ottima, altre meno, una cosa è vera, un altra è falsa, ci sono maschere che nascondono facce veramente brutte, se ci clicchi sopra sei fregato, di contro anche magnifiche opportunità celate fra le righe di una informazione, di un messaggio, ed è beato chi la coglie.
Del resto la linea di confine fra il vero e il falso, mai come in questi tempi moderni, è diventata impercettibile, probabilmente inesistente: solo da settembre del 2011 sappiamo falsa l’ idea che non si possa superare la velocità della luce, vero che i neutrini corrono veloci a screditare la teoria su cui si baso’ la fisica di Einstein. Sempre nel 2011 (wow! Che anno!) Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina annuncia la scoperta che alcune sequenze di DNA possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi ‘memoria’ delle caratteristiche del DNA stesso*.
Ehi!!! Ma vuol dire dare credito all’ Omeopatia ! E alla memoria dell’ acqua! Ma non erano bufale? Ma allora, è vero o falso?

A qualche detrattore queste informazioni faranno venire il mal di pancia, gli consiglio di rivolgersi ad un bravo omeopata. :)

L’ idea che presento nel primo post del 2012 è dell’ Ing. Giulio Zampa, uno scienziato che ha dedicato la sua vita a ricerche innovative, con esperimenti che mi immagino al limite dell’ impossibile, grazie alla sua apertura mentale, le sue scoperte sono la materializzazione di ipotesi, concetti, che possono scaturire solo da una mente geniale. Il Ministero della Ricerca del nuovo mondo che sarà , per quanto mi riguarda, è già suo.

VERO – O – FALSO

Penso che per conferire all’acqua (es. in una fiala) un principio attivo di una sostanza (es. un dato farmaco) sia necessario “trasferire” in essa un segnale elettromagnetico composto da più pacchetti di onde, di frequenza diversa, emessi in successione. Queste oscillazioni dovranno comunque essere vincolate tra loro da un preciso rapporto matematico e trasmesse con un particolare protocollo che le renda bioriconoscibili da un sistema vivente

Questo segnale potremmo quindi chiamarlo “Figura vibrazionale”.

Ammettendo di:

  • aver “rilevato” da una certa materia (campione) questo preciso e specifico “codice” (simile ad un codice a barre) che ne rappresenta il principio attivo,

  • di aver costruito un apparecchiatura elettronica capace di generare lo stesso codice, e di trasmetterlo con un protocollo di identificazione biologica,

potremmo facilmente trasferire questo principio attivo in acqua sterile posta in un contenitore di vetro (fiala), introducendo tale contenitore in un opportuno solenoide collegato all’uscita di detta apparecchiatura.

Quest’acqua “informata” magneticamente poi, se benefica, farla bere (oppure porla a contatto epidermico) per trasferire questo “messaggio” direttamente all’acqua biologica di un sistema vivente (uomo).

Si può supporre, molto verosimilmente, dopo aver sollecitato con tali codici vibrazionali il sistema neurovegetativo (simpatico-parasimpatico), attraverso una stimolazione ipotalamica, di produrre delle “risonanze” nel sistema vivente, ottenendo quindi risposte precise e di enorme importanza.

Potremmo anche rilevare facilmente quali frequenze in Hertz formano il codice vibrazionale di un dato organo (sano), inviarle all’organo stesso, se distonico o ipofunzionante, mandarlo in risonanza e quindi riportarlo in “armonia” ovvero nel suo stato di “sanitas” in breve tempo.

Concludo dicendo che i “codici vibrazionali della materia” sono stati da me decriptati ed espressi in Hertz (cicli al secondo) e quindi trasformati in tanti pacchetti di varie frequenze che per divenire bioelettroniche debbono essere emesse con una particolare procedura, rispettando un rigido protocollo di grande precisione da me sintetizzato in una espressione matematica.

Intendo liberalizzare senza profitto questo protocollo ma pretendo di assicurarmi prima la paternità della scoperta.

FIGURA VIBRAZIONALE (parola chiave)

Struttura:

Una Figura Vibrazionale è composta da un certo numero di “pacchetti” di oscillazioni bioelettriche (in Hertz) in rapporto matematico tra di loro, espressi in modo sequenziale, in un determinato tempo, nel rispetto di un rigido protocollo di trasmissione-ricezione.                            Giulio Zampa

*La scoperta è stata pubblicata su una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo, Journal of Physics ed è stata effettuata da due gruppi di lavoro distinti: “il primo francese coordinato dal Prof. Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina, con i tecnici e biologi Lavallè e Aissa, e il secondo tutto italiano coordinato dal fisico Prof. Emilio Del Giudice, (IIB, International Institute for Biophotonics, Neuss, Germany) con Giuseppe Vitiello (Fisico teorico del Dipartimento di Matematica ed Informatica, Università di Salerno) e Alberto Tedeschi, ricercatore (White HB, Milano)”.  Articoli correlati :\”Lo scienziato in goppa a Posillipo\”                                                              \”L\’ omeopata adopera il migliore farmaco allopatico\”

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Mario Azzoni e il dono che non paga.

Mario Azzoni è un essere umano che riesce ad esprimere doti sovrannaturali. Si dice che possa fare diagnosi di malattie in pochi secondi di osservazione, che scavi nel passato e preveda sviluppi futuri. Il suo studio di Milano è sempre pieno all’ inverosimile e per farsi vedere da lui c’e’ una attesa di anni. Come succede per tutte le persone che operano in maniera inspiegabile nel settore considerato “paranormale”, le critiche abbondano, quella piu’ battuta riguarda il compenso. Anche se pare che spesso non voglia essere pagato, o che richieda una semplice offerta, il conto della serva è presto fatto: pochi euro moltiplicati per centinaia di persone, e si ha tutto il diritto di inasprire la critica.
Perchè secondo una buona parte di “buonisti” dell’ ultima ora, chi ha veramente il dono non ha bisogno di altro.
Segue una testimonianza che ho ricevuto direttamente da un ragazzo che ha autorizzato l’ uso del nome e degli allegati, Azzoni non ha bisogno di pubblicità , sicuramente il dono gli ha reso bene in termini economici, forse un po meno in stima e rispetto.

Ciao Domenico,

leggendo sul tuo blog l’articolo “Lo scienziato in goppa a Posillipo” in cui si parla di radionica ( psicotronica ),

mi è subito venuto voglia di condividere la mia esperienza con, appunto, un esperto di biopsicotronica:

il signor Azzoni di Milano.

L’ho conosciuto circa 5 anni fa,quando cercavo un metodo per curare la nefrite che avevo.

Ho preso appuntamento circa 1 anno e mezzo prima …se non mi fosse stato anticipato grazie al fatto che il mio caso era ritenuto urgente, i tempi di attesa sarebbero andati ( e vanno ) dai due ai tre anni !!!

Durante il primo appuntamento ti spiega il quadro della tua situazione clinica e psicologica, poi, a sua discrezione,decide se è utile che tu torni per la pranoterapia,o meno.

Devo dire che in vita mia nn ho mai conosciuto nessuno con la sua capacità.

La cosa che lo collega al tuo articolo,è che la denominazione del suo studio è BIOPSICOTRONICA Azzoni.

Quindi,probabilmente anche lui si avvale della capacità di entrare in risonanza con l’energia cellulare radiante.

A me ha riferito esattamente tutto ciò che avevo con esattezza matematica !

ricordo che iniziò con velocità a dire :

sei allergico al pelo di gatto, cane, cavallo, alle graminacee, agli acari.

Ti fa male il ginocchio sx, perchè hai una leggera consunzione della cartilagine.

Hai una ridotta motilità degli spermatozoi a causa di un’infiammazione ai testicoli.

Hai la creatinina che ha degli sbalzi.

Hai la sinusite, è per questo che dormi con la bocca aperta e la mattina ti alzi con la gola secca.

Hai una piccole ferita nel polmone dx,  a causa  di un focolaio di broncopolmonite quando avevi 3 anni.

Poi passa a tracciare un quadro psicologico con la stessa esattezza matematica ed in cui ti riconosci al cento per cento !!

Dopodichè decide se può essere utile per te, sottoporti da lui al trattamento pranico.

Nel mio caso aveva detto che la malattia era molto avanti e nn garantiva niente,ma di andarci il più possibile ( nn sono andato spesso causa distanza: lui è di Milano, ma ogni volta che sono andato nn mi ha mai voluto soldi ! )

Nel suo studio trovi gente comune, ma anche suore, gente benestante…e c’è che dice, anche politici , gente dello spettacolo…

In allegato trovi una foto relativa al prossimo appuntamento che ho preso con lui, ( considera che l’ho preso circa un anno fa )…prova a gurdare per che data è ? :-)
Ciao da Andrea

Fonte:email di Andrea del 30 dicembre 2011. Grazie per la testimonianza.

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L’OMEOPATA (a sua insaputa) ADOPERA IL MIGLIORE FARMACO ALLOPATICO

Una ipotesi rivoluzionaria dell’ Ing. Giulio Zampa       

 

La molecola dell’acqua, per quanto riguarda le proprietà elettriche, nonostante la sua semplice struttura (H2O), può paragonarsi a una coppia di cariche positive e negative poste a una certa distanza tra loro.

La chimica insegna che sciogliendo una sostanza nell’acqua, le molecole di questa sostanza, detta soluto, sono avvolte completamente da molecole di acqua.

Questo fenomeno è detto “solvatazione”.

Si forma quindi uno stampo, fatto di acqua, che possiamo considerare un perfetto “contenitore” della molecola di soluto.

Questo “contenitore” sarà composto, in ogni punto della sua struttura, da molecole d’acqua orientate con una polarità magnetica esattamente complementare a quella della sostanza (il soluto) con la quale sono venute a contatto. Più precisamente:

  • A ogni punto NORD del soluto, corrisponderà un punto SUD del solvente (che ha assunto la struttura di un“contenitore”).

  • A ogni punto SUD del soluto, corrisponderà un punto NORD del solvente (che ha assunto la struttura di un “contenitore”).

Questa ipotesi di disposizione magnetica è giustificata ed evidenziata dalla indispensabilità della “succussione” del liquido, nella preparazione del rimedio omeopatico.

Si evince, infatti, che la serie di colpi successivi, circa un centinaio, praticata nella preparazione dei rimedi omeopatici (“succussione”) serve a staccare dal soluto il “contenitore”, appena formato dalle molecole di acqua magnetizzate, per permettere ad altre di venirne a contatto e formare altri “contenitori”.

Allo stesso modo, se volessimo magnetizzare con una calamita tanti chiodini in un cassetto, dovremmo agitare il cassetto per allontanare i primi chiodini magnetizzati ancora a contatto con la calamita e permettere a tutti gli altri, successivamente, di venire a contatto, a loro volta, con il magnete.

Come conseguenza, nelle successive diluizioni omeopatiche, avremo un numero di “contenitori” sempre maggiore ed una diminuzione del soluto (tintura madre).

Quindi, non importa che le successive diluizioni contengano sempre meno molecole di soluto in quanto non sono queste che guariscono il malato, è l’azione del prodotto omeopatico che, sotto forma di “contenitore” (molecole di acqua magnetizzata), una volta introdotto nell’organismo, attrae in modo naturale il soluto a lui complementare per forma e polarità magnetica e lo “inscatola” neutralizzandolo magneticamente, rendendolo innocuo.

È lo stesso processo di “solvatazione” che questa volta però avviene nell’acqua dell’organismo umano.

Possiamo quindi convenire che la guarigione dell’organismo è conseguenza della scomparsa delle molecole della sostanza patogena (soluto = tintura madre), proprio quella sostanza nociva che aveva determinato la malattia.

L’azione dei “contenitori” che, avvolgono le molecole di soluto, le “catturano” e quindi le neutralizzano, segue la legge naturale delle polarità opposte,

Sicuramente il meccanismo strettamente elettrobiologico sarà molto più complesso di quello descritto ma il principio descritto è abbastanza verosimile, anche perché risponde a molti quesiti ai quali, fino ad ora, nessuno ha dato una esauriente spiegazione scientifica.

Un altro fenomeno che ci convince della natura meramente magnetica dei rimedi omeopatici e la scomparsa dell’efficacia del preparato omeopatico quando viene portato alla temperatura di 120° per almeno trenta minuti. Studio confermato da Cazin nel 1991 e da altri validissimi ricercatori.

Questa scomparsa avviene perché viene raggiunto il punto di Curie, ossia viene distrutta la struttura ordinata dei domini magnetici.

Tutto quanto conferma l’ipotesi che l’informazione, trattenuta dall’acqua, è direttamente collegata alla struttura fisica delle sue molecole e alla loro configurazione magnetica.

Se questa ipotesi viene avvalorata e confermata da altre ricerche, potremo affermare senza dubbio che gli omeopati praticano la migliore allopatia possibile perché il rimedio che essi adoperano è l’opposto esatto (l’antidoto) della sostanza o dell’agente patogeno che determina la malattia nel paziente. Non più similia similibus curentur, ma:

Contraria contrariis curentur.

Scritto da Giulio Zampa,un breve profilo dell’ autore cliccando qui\’
Articoli sullo stesso argomento qui\’

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Finalmente una ipotesi rivoluzionaria.

Questa è un anteprima ed il titolo non è uno specchietto per le allodole.
L’ informazione che avrete nei prossimi giorni è dell’ Ing. Giulio Zampa , quando ‘ ho letta io , mi ha fatto venire le rane nella pancia, segno inconfutabile, incontrovertibile, inappellabile, che l’ ipotesi risuona con la Verità che va trovando ogni ricercatore di primo pelo come me , o di maestosa bravura come Giulio Zampa ,il Genio di Posillipo. Questa informazione meriterebbe ben altro pulpito da cui esprimersi, e non è detto che non sarà cosi’ in futuro, si tratta infatti di una ipotesi rivoluzionaria che riguarda l’acqua, l’ omeopatia, ed ogni medico allopatico, omeopatico o antipatico come il mio  curante, dovrebbe leggere quanto enunciato dall’ Ing. Zampa che qui’ verrà descritto.
E’ una esclusiva di questo blog, perchè è qui’ che Giulio ha voluto che fosse pubblicata, non troverete traccia di questa notizia in giro per la rete. Un paio di giorni, e da questo sito avrete un informazione che è il preludio di un cambiamento, certo, sempre che il mondo si faccia cambiare. Statevi preoccupati.

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Progetto Ighina 2012 : il letto a risonanza passiva.

 

Nel 2008,dopo un anno di ricerche, mi decisi a realizzare il primo strumento ispirato agli studi ed alle ricerche che piu’ mi appassionavano da sempre,
l’ ERIM di Pier Luigi Ighina che potete vedere anche nella parte destra di questo blog. La creazione pratica di un oggetto che testimoniava materialmente le teorie di questo studioso imolese provoco’ in me uno schock emozionale tale che il mio interesse si ampio’ portandomi a cercare e poi trovare correlazioni fra gli studi di Ighina e le teorie di Todeschini, Kozyrev, Wilcock, Marconi.
L’ anno successivo il mio estro creativo si concentro’ su Elios di Ighina, e con questo strumento iniziai un proficuo rapporto di collaborazione e sperimentazione con professionisti di svariato ordine e grado , che dura tutt’ora e che è fonte di inaspettate osservazioni.
Il 2010 fu’ l’ anno dedicato alla valvola dei terremoti, ribattezzata Va 2011, ne sono stati costruiti sino ad ora 9 esemplari dislocati in zone sismiche dell’ italico suolo. Prossimamente una Va 2011 verra’ istallata in un luogo che potrà essere monitorato costantemente da una centralina sismica a cura della Fondazione Bendandi, nella persona della Presidente Paola Lagorio. Siamo giunti alla fine del 2011, e il mio interesse durante questo anno si è rivolto alla realizzazione pratica di un altra macchina di origine ighiniana:
il letto a risonanza passiva. Per questo strumento lanciai un appello a partire dal 2010 in questo post , dove chiedevo la collaborazione di persone che fossero a conoscenza di elementi utili alla realizzazione. Di informazioni ne arrivarono poche, ma nello stesso tempo la sperimentazione sugli altri strumenti mi porto’ a formulare l’ ipotesi che tutti gli apparecchi realizzati dal genio imolese hanno le stesse caratteristiche, e che con una appena sufficiente perizia era possibile intuire piccole modifiche per sfruttare in maniera ottimale le peculiarità, la supposizione fu poi suffragata da esperimenti che diedero esito positivo. Per il letto a risonanza passiva si sono già presentate persone, professionisti e non, disposte a testarlo.
Chi fosse interessato a questa nuova incredibile ricerca non ha che da comunicarlo,postando un commento oppure scrivendo una e mail a altrascienza@gmail.com  Inizialmente sara’ utilizzato un solo prototipo, ed in base ai risultati ottenuti sarà messo in preparazione un altro strumento gemello in laboratorio, che via via acquisira’ le modifiche rese note dalla sperimentazione.
Non possono essere solo in negativo i cambiamenti del 2012.



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Povera Patria nostra.


Video Povera Patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.
Franco Battiato “Povera Patria”dall’ album “Come un cammello in una grondaia” 1991

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Kepler 22 b, non è facile cambiare mondo.

Un pianeta gemello a 600 anni luce dalla Terra, apparentemente mission impossible raggiungerlo con l’ attuale tecnologia. Il calcolo “terra terra” (faccio notare i doppi e tripli sensi quando scrivo queste cose) che corrisponde a questa quota innocente è il seguente: un anno luce è uguale a 9461 miliardi di chilometri, che moltiplicato per 600 corrisponde a una distanza di 5.676.600 miliardi di chilometri. Fischia!
Ma qualcosa bisognerà inventarsi, questo mondo sembra dovere crollare da un momento all’ altro, occorre uno stargate, un balzo quantico, un prototipo, dobbiamo trovare un alternativa all’ euro, al crollo dei mercati, alle morto-pensioni, alla Natura deturpata,all’ atomica, al Grande Fratello.
Ma poi, perchè accidenti un Creatore si sarebbe preso il disturbo a generare questo Infinito senza darci la possibilita’ di conoscerlo?
C’e’ acqua, si, lo so , ve lo stavate chiedendo, oceani di acqua, anche sulla Luna c’ e’ acqua, anche su Marte, ma questo non vuole dire nulla, c’e’ dell’ altro, una temperatura di 22 gradi, ed un anno che dura 290 giorni , moltiplicate i vostri per 365 e poi dividete il risultato per 290, vi scoprirete belli e pronti per la pensione, malgrado tutte le leggi che giocano in saccoccia ai lavoratori.
Tra le costellazioni del Cigno e della Lira, quest’ ultima mai cosi’ lontana e nello stesso tempo vicina. Un altra Terra, piu’ grande 2,4 volte della nostra, nuova nuova, senza politici, banche, telefonini,missili balistici, la Nasa l’ ha annunciato come il pianeta gemello del nostro. Ma non possiamo andarci, anzi, sto pensando che forse questo pianeta potrebbe anche non esserci gia’ piu’, potrebbe essere sparito centinaia di anni luce fa, in quel caso noi staremmo cogliendo solo il bagliore di un illusione…video!!  NASA kepler 22b

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L’ERIM del Silenzio


Una nuova esperienza si sta aggiungendo alla mia ormai consolidata attività’ di “costruttore di strumenti d’arte e di scienze di confine…” Qualche settimana fa mi ha scritto un ragazzo, che chiamero’ G. chiedendomi con una gentilezza estrema informazioni su ERIM di Ighina.
Mi disse che aveva intenzione di utilizzarlo e vederne gli effetti, praticando lui Zen Shiatsu e meditazione Zen.
In breve abbiamo concordato che avrei costruito ERIM appositamente per lui, come faccio con TUTTE le persone che me lo chiedono, rispettando i miei tempi, senza fretta o apprensione, e procedendo nel lavoro di mano in mano che, ad intuito, si appressa il momento propizio.
In una lettera successiva G. mi disse che stava per prendere i voti da monaco Zen laico. Questa semplice affermazione continuava a tornarmi nei pensieri nei giorni successivi, sino a che gli scrissi ancora, e gli chiesi quando avrebbe preso i voti.
G. mi disse che avrebbe iniziato il periodo del silenzio il giovedi’, ed i voti li avrebbe presi la domenica. Oggi è giovedì , e G. sarà nella gioia del silenzio, io mi sono sentito di andare nel mio laboratorio, ed iniziare l’ ERIM per lui, domani proseguirò il lavoro, montero’ i primi pezzi, brucerò profumi, sabato colorerò le parti, azionerò il ritmo, domenica darò gli ultimi ritocchi, e avvolgerò lo strumento in un panno bianco.
G. non sa di questo, isolato nel suo meditativo silenzio. Quando gli portero’ ERIM gli diro’ che è stato preparato insieme al suo gesto.
Ho sempre saputo di fare bene quando costruisco uno dei miei strumenti, ma mai come in questo caso, mi sono sentito sfiorare dalle stesse sensazioni che possono avvolgere un essere che attinge a fonti elevate, altrimenti impossibili per me.

Se ci state facendo un pensierino per diventare un monaco Zen un interessante articolo qui\’

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