Sito dei terremotati

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Aggiornato!

Nel 2010 iniziai la mia esperienza come blogger in rete, con il sito cambioilmondo.it.

Per avere un portale che si rivolge al mondo intero qualche cosa da dire bisognerà avercela , per ricevere un certo numero di visite e apprezzamenti sarà necessario che quegli scritti siano anche interessanti.

Parlo spesso di terremoto, non è un vizio, ultimamente purtroppo una necessità.

Non “alla Bruno Vespa”, tenendo il conto dei morti e dei feriti, del disastro; su cambioilmondo.it sono pubblicate le descrizioni dettagliate di tutti gli esperimenti che faccio per smorzare l’ onda sismica del terremoto.

Ho abbinato alle mie missive un interesse che mi vede impegnato da anni nella lotta alle convenzioni scientifiche che negano la possibilità che un sisma possa essere in qualche percentuale domato. Ho messo a punto degli strumenti per fare questo, replicando un progetto di Pier Luigi Ighina, la Valvola antisismica.

Il caso ha voluto che durante il potente terremoto in Centro Italia di 6,2 di magnitudo io avessi uno di questi strumenti piazzati in una zona che è stata davvero preservata. In un raggio di azione di 3,5 km nessun danno intorno alla mia Valvola dei terremoti Va2011.

Come sempre succede in questi casi, l’ interesse per il mio lavoro è subito divanpato in rete, poi tutto di nuovo si è acquietato. Ma il terremoto in Centro Italia sembra non essere finito ed il 26 ottobre del 2016, sotto il diluvio universale di nuovo la zona del Maceratese è stata scossa dall’ onda sismica maledetta.

 

Come si è comportata la Valvola dei terremoti ? Ci sono testimonianze nella zona? Crolli? Ecco un minimo report di quanto ci hanno comunicato:

La prima scossa si è verificata alle 19, 11 con epicentro a Visso, in provincia di Macerata, magnitudo dichiarata in Italia 5,4 la distanza in linea d’ aria fra  questo paese  e la Valvola dei terremoti è di 22 km , chiaramente tropppi , la Valvola Va2011 sembra avere un raggio di azione massimo di 3,5 km.

Il terremoto si è sentito sicuramente sino a Firenze, a quell’ ora mi è giunta la chiamata di un collaboratore del capoluogo toscano che segnalava scosse . Altre  da Roma, Frosinone, chiamo il Guardiano della Valvola di Macerata, ma i telefoni per qualche interminabile minuto rimangono muti, poi sapremo che anche le linee elettriche erano andate , che al buio , sotto il diluvio, il terremoto finiva il lavoro iniziato il 24 agosto , radendo al suolo le costruzioni che erano state lesionate ma risparmiate prima,  che a Pian di Pieca , vicino alla Valvola avvertivano un tremore , ovattato , con la pioggia che non smetteva di cadere. La seconda scossa alle 21 , 18, in Italia viene dichiarata di magnitudo 5,9 (siti USA la danno a 6,3) è una botta incredibile, la gente grazie a Dio era già fuori , la prima scossa li aveva spaventati , crollano i ruderi rimasti in piedi, a Pian di Pieca i testimoni affacciati sulla valvola dei terremoti parlano di uno strano odore, come di zolfo, che sale innaturale nella zona, dove vivono il secondo, breve tremore.

Nei giorni successivi altre scosse sostenute, continue , sfiancano la tempra della popolazione , immaginate con che tensione  si possa vivere in questo periodo in tutto il Centro Italia. Costantemmente la terra trema, terrorizza gli abitanti , i crolli si susseguono, ogni costruzione lesionata sembra potere cadere da un momento all’ altro.

Il 30 ottobre , la  domenica mattina alle 07,40 una   nuova scossa di terremoto di magnitudo 6,5 scuote ancora il paese , il sisma viene avvertito da Bolzano a Bari con  epicentro fra Norcia e Preci. La cattedrale di San Benedetto a Norcia crolla.

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Ma anche nelle frazioni, mai nominate dai media, crollano case e chiese, il fumo si leva alto da Ussita, Castelsantangelo sul Nera , ad Amatrice crolla la torre civica.

La potenza di un sisma di 6,5 di magnitudo è devastante , miracolosamente la popolazione riesce a mettersi in salvo, questo evento alla fine non conterà nemmeno una vittima.

La Valvola antisismica di Pian di Pieca , ancora una volta, riesce a sbuffare fuori l’ energia tellurica, i testimoni riferiscono del tremore ovattato solito, una diffusa puzza di zolfo tutto intorno allo strumento, già riscontrata in passato da altri Guardiani, per l’ ennesima volta la valvola tiene ma il raggio di azione, questa volta e con questa potenza, si restringe notevolmente.

Nei giorni successivi il Guardiano della Valvola di Macerata ispezionando la casa adiacente la Valvola non troverà alcuna crepa, alcun calcinaccio caduto, così come le costruzioni vicine , la solita vecchia casa a tre piani intatta , il vecchio capanno fatiscente con le tegole al posto loro, sempre in bilico ma sempre lì . I primi danni si sono rilevati in un unica costruzione antisismica, realizzata di recente , non più di otto anni, a ottocento metri dalla Valvola, poi ancora nessun accidente  tutto intorno, sino a 1500 metri di distanza, quando iniziano a rilevarsi le prime lesioni.Più lontano dalla Valvola ,a San Ginesio, Sarnano, e anche più lontano dall’ epicentro rispetto a Pian di Pieca, devastazione.

Dal punto di vista dell’ esperimento , abbiamo così visto che l’ effetto della Valvola dei terremoti è inversamente proporzionale alla magnitudo, più il terremoto picchia duro e meno territorio viene protetto dalla Valvola antisismica. Prenderemo provvedimenti per migliorare le prestazioni.  

Virtualmente stringo la mano al Vice Sindaco di Norcia, che dopo questa ennesima legnata ha dichiarato :”Boia chi molla!” E noi, Signor Pierluigi Altavilla, non molleremo

 

 

 

in aggiornamento….

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2 Comments

  1. claudio
    Apr 19, 2017

    Secondo me la valvola antisismica di Pierluigi Ighina non va modificata sia nella struttura, sia nel diametro sia nell’altezza, se non è fatta come l’originale i flussi vibratori non vengono smorzati, se no la faceva più piccola o più grande, lui l’ha fatta così, e deve essere fatta in quel modo e basta, altrimenti ciao…!

    • domenico
      Apr 25, 2017

      Ciao !
      Tutto si può modificare Claudio, tranne la testa di certe persone

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