Colpa del pandoro.

 

BARCELLONA-LUCI-NATALE1
Durante le feste di Natale del 2012 l’ unico segnale evidente, inconfutabile, innegabile della crisi economica è stata la quasi TOTALE mancanza di pandoro nei supermercati.
C’erano le solite luci di Natale, gli alberi addobbati, le signore cariche di sacchetti con i regali, c’era l’ odore inconfondibile di merce cinese che aleggiava nei centri commerciali, ma di pandoro non se ne sono visti.
Voci sussurrate dicono sia stato un colpo di coda dei provvedimenti del governo Monti. Si sarebbe progettato di fare una prova generale e valutare le reazioni togliendo un articolo simbolo degli italiani dagli scaffali : ”porco qui’, porco là…”… in maniera da adottare le giuste contromisure quando verranno a mancare sugli scaffali altre merci irrinunciabili come la pasta sfoglia per fare le lasagne, l’ iPhone 5, il balsamo per capelli. In cambio del pandoro c’era il classico panetùn, ma non quello buono, solo quello con il marchio del supermercato. Per averlo alla cassa ti chiedevano una tessera, come durante il regime.
Sono riuscito a conquistarne uno di pandoro, ad un prezzo folle, confezionato in barattolo di latta, lo rivenderò a S. Biagio al mercato nero.
Si salvano solo i figli di puttana.
Lo sanno anche all’ estero , è venuto fuori anche in una  analisi economica made in USA:
Il tipo che l’ha fatta si chiama Marc Faber. È un analista in borsa e uomo d’affari, un imprenditore che ha successo.
All’ inizio di quest’anno, tra i vari progetti dell’amministrazione Obama per rilanciare l’economia americana, vi era anche quello di dare ad ogni cittadino americano la somma di 600 dollari in occasione del Natale,  in modo da far riprendere i consumi
Marc Faber ha scritto nel suo bollettino mensile un commento con molto umorismo:
” Miei cari connazionali americani, il governo federale sta valutando di dare a ciascuno di noi una somma di 600 dollari:
Se noi spendiamo quei soldi al Walt-Mart-Supermarket , il denaro va in Cina.
Se noi spendiamo i soldi per la benzina, va quasi tutto agli arabi.
Se acquistiamo un computer, il denaro va in l’India.
Se acquistiamo frutta, i soldi vanno in Messico , Honduras e Guatemala , Italia, Spagna.
Se compriamo una buona macchina, i soldi andranno a finire in Germania , in Giappone o in Corea.
Se compriamo regalini, vanno a Taiwan , e nessun centesimo di questo denaro aiuterà l’economia americana .
L’unico modo per mantenere quel denaro negli Stati Uniti è di spenderlo con puttane o birra, già che sono gli unici due beni che producono ancora qui.”
Risposta di un economista italiano, anche lui di buon umore:
“Carissimo Marc,
La situazione degli americani diventa realmente sempre peggiore.
Inoltre mi dispiace informarla, che la fabbrica di birra USA Budweiser è stata acquistata recentemente dalla multinazionale brasiliana AmBev.
Pertanto Vi restano solo le puttane.
Ora, se queste decidessero di inviare i loro guadagni ai loro figli, questi soldi arriverebbero direttamente ai parlamentari italiani.”
Nella foto luci di Natale a Barcellona, Buon 2013 Amici, e resistete, resistete, resistete…

1 Comment

  1. Anonimus
    Gen 1, 2013

    Auguro a Monti un 2013 come io ho passato il 2012

Rispondi a Anonimus Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*