I salati conti del QEG, motore free energy

lampadina

Nell’ anno di grazia 2014 un gruppo di per lo più sanguigni veneti si organizzò per costruire una macchina speciale , incredibile a descriversi , che se avesse funzionato avrebbe potuto cambiare il mondo. Il QEG.
Con fede, speranza, rapidità.
Questa non era una vera e propria macchina ma un motore, per intenderci, meglio dire un motore elettrico di quelli che fanno girare ad esempio il cestello della lavatrice, la lama del tosaerba, la pala del ventilatore o il volantino ed il resto della macchina da cucire.
La costruzione di questo motore pareva buona cosa perchè:

1) le informazioni raccolte per la realizzazione descrivevano la possibilità che funzionasse per davvero, essendo prima di tutto la derivazione di un brevetto di Nikola Tesla.
2) sostenuto il marchingegno inizialmente con un KW di energia, quando avesse raggiunta una particolare risonanza ne avrebbe resi 10 volte tanto entrando così in auto sostentamento.

Come ho già precisato in un mio precedente scritto, con 10 kw hai l’ energia elettrica per tre famiglie almeno.
Gratis. Forse.
I divulgatori, un gruppo americano con nomi fittizi tipo Hope Girl ed altri appellativi improponibili, sembravano non avere interessi per la vile pecunia e quindi i disegni e le istruzioni caricate in rete furono accolte con entusiasmo , ben presto questo gruppo di avventurieri veneti dalle professioni più disparate si formò , galvanizzato dai video via via diffusi in rete da anonimi ricercatori, che nel mondo sostenevano già di avere raggiunto la risonanza, mostrando con entusiasmo sferraglianti trabiccoli auto costruiti accendere le solite quattro lampadine.
Taiwan, Germania, Perù, chi ci ferma più?
Dopo una riunione in località segreta della pianura veneta iniziò la fase di approvvigionamento materiale.
Come in ogni gruppo variegato vi era il tipo entusiasta, quello pessimista , il mistico, l’ ecologista, il fantasioso, il realista , le opinioni non sempre entravano in risonanza al primo colpo e spesso mettere in moto l’ organizzazione era impresa ……da mondiale.

Non fu facile reperire il primo materiale
Non fu facile decidere come farlo arrivare
Non fu facile decidere come pagare
Non fu facile decidere come lavorare
La stessa identica cosa capito’ con il secondo materiale…con il terzo….ecc…
Poi iniziarono i dubbi:
1) La Anonima associazione che divulga “gratuitamente”le istruzioni chiede 300 euro l’ ora per dare istruzioni telefoniche non esaustive. C’e’ ora un “listino prezzi delle donazioni minime consigliate” che si possono effettuare per avere informazioni, da 20 a 1000 euro.
2) Un caro amico un giorno mi scrisse una email relativa al QEG ed ai video divulgati in rete da Taiwan, Marocco, Germania,mi fece notare che sino ad adesso questi filmati pubblicati da sconosciuti, mostrano soltanto accendersi alcune lampadine, troppo poco per parlare di free energy e di una resa di 10 Kw, con un Kw iniziale 4 lampadine le accendi anche senza gridare al miracolo.
3) L’ avvolgimento dello statore è una faccenda quasi impossibile non avendo attrezzature, e guarda caso, c’e’ una azienda americana, che si è specializzata nella messa a punto degli avvolgimenti del QEG e mette in vendita le parti al modico prezzo di 2900 euro.
4) Chiaramente non c’e’ alcuna garanzia che funzioni, come sottolineato in tutte le pubblicazioni, la fede, la speranza, hanno una componente notevole nella riuscita dell’ impresa, ma dalle ultime informazioni risulta chiaro che si chiede letteralmente di PREGARE.
5) Tutti quei motorini sferraglianti visti nei video divulgati, sembrano fatti da operatori con cognizioni hobbistiche, l’ albero motore addirittura viene incollato e non chiavellato e riesce difficile comprendere come ottenere la delicata risonanza non avendo di base una precisione meccanica sufficiente.
6) Pare che la realizzazione finale, con il brevetto di Tesla originale non ci abbia niente a che fare.

L’ avventura continua, ci sono collaborazioni da valutare, taiwanesi da rintracciare, conti che difficilmente si riuscirà a fare quadrare.

 

 

link!

 

confermato, non  funziona!! leggete quì

3 Comments

  1. massimillo
    Giu 17, 2014

    :-))))))))))

  2. max
    Ago 27, 2014

    Non avete ancora capito che è un truffa? SVEGLIA!!!!

  3. Claudio
    Mar 31, 2016

    secondo me funziona ma nessuno ci dirà mail il metodo giusto per costruirlo

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