L’Aquila senza nido.

Dopo gli avvenimenti in Abruzzo non è facile tornare a postare in un blog dove si parla di salute, prosperita’ e saggezza. Quando il dolore bussa forte alla porta dei nostri simili,anche le certezze piu’ radicate vacillano ed il silenzio sembra più opportuno delle parole. Siamo candele nel vento, e questa è una cosa che ricordiamo raramente. Diminuirebbe di molto il nostro quotidiano tribolare,discutere,correre, se non dimenticassimo che la vita è un dono inestimabile,che va’ vissuto con passione, perche’ non sappiamo quando la fiamma verrà spenta. Sull’ onda dell’ emozione per questi drammatici avvenimenti molti si metterebbero in viaggio per aiutare i soccorsi, altri partecipano ad opportune raccolte di fondi promosse per aiutare le popolazioni,qualcuno, seppur bendisposto, non sà che fare. Gregg Braden,nel suo libro “L’effetto Isaia” spiega come l’ emozione suscitata da una catastrofe è molto potente ,e se fosse direzionata in una maniera positiva,senza quindi suscitare polemiche o giudicare,potrebbe elevare il livello di consapevolezza generale. A prescindere dai dogmi e dalle diverse religioni,se l’ emozione ed il dispiacere scaturissero in una preghiera collettiva che fosse recitata con il fine di fermare le scosse telluriche,alleviare le sofferenze ai feriti, consolare i poveri parenti delle vittime ed infine accellerare il più possibile la ricostruzione delle case,perchè la gente abbia un degno luogo dove ripararsi e tornare a vivere, se questa preghiera avesse luogo,assisteremmo davvero ad un miracolo della rinascita a L’ Aquila e in tutto il territorio abruzzese,onorando profondamente il significato di questa prossima, travagliata Pasqua.                                           mimmuccio

3 Comments

  1. Hadraniel
    Apr 8, 2009

    Il tuo è uno splendido suggerimento caro Mimmuccio. Da parte mia ho già pensato di fare una preghiera collettiva con gli amici che si riuniscono da me questa stasera (per i luoghi terremotati e le persone bisognose). So che anche altri gruppi lo faranno, sia stasera che domani. Uniamoci per creare una grande rete di Luce e Amore che acceleri il ritorno dell’armonia.
    Un bacio e un abbraccio con il Cuore.
    Hadraniel

  2. Adalberto
    Apr 16, 2009

    ciao Mimmuccio
    come sai ti leggo. E anche Hadraniel. Mi aiuta a riflettere. Cioè a guardarMI allo/nello specchio. Anch’io sono stato colpito dagli effetti del terremoto in Abruzzo. Magari ancora più, colpito dai palazzi “antisismici” costruiti con sabbia di mare. Ma questa è un’altra storia, un’altra e-mozione: non è dolore è incazzatura, è rabbia, è giramento di palle. Sì non è fine usare termini che ti sgorgano dall’Ombra , ma transeat. Ma mi sono anche arrabbiato con me stesso; come “sull’onda dell’emozione…” come “accellerare il ritorno all’armoniia” ?! Armonia?! Ma cos’è ? Mi sono chiesto perchè io, (gli altri? ognuno faccia i conti con se stesso), non sono colpito QUOTIDIANAMENTE con la stessa intensità dal dolore, dal Male che agisce QUOTIDIANAMENTE (Darfur, morti x fame, sfruttamento dei minori, vivisezione, morti bianche ecc ecc) ? Solo perchè sono miei fratelli umani e italiani? Solo perchè Vespa lo ha rilanciato mediaticamente? Mah. Un abbraccio
    A.

  3. domenico
    Apr 16, 2009

    Adalberto,io non sono migliore di te. Qualche mese fa’ in rete ho raccolto qualche informazione sulla guerra in Congo. Le notizie, le immagini, all’ inizio mi hanno sconvolto,non volevo far parte di questa Umanità che non vede al di la’ del propio naso,volevo fare qualcosa…..ma cosa? Dopo qualche giorno, preso dalle mie faccende,gia’ non ci pensavo quasi piu’ agli occhi spaventati di quella gente. Oggi tu mi hai fatto ricordare questo,e ti ringrazio. Ma avere sentimenti di pieta’ e di altruismo sinceri è sempre una buona cosa, e piuttosto che non provarne per nessuno, preferisco provarne per i miei piu’ prossimi,per migliorarmi, da qualche parte devo pur cominciare. Con profonda stima, mimmuccio

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