Osservati, da qualcuno di veramente speciale.

Da anni ormai si assiste ad un lento ma progressivo processo di “addomesticamento” della popolazione mondiale sulla possibilita’, un tempo ufficialmente ritenuta del tutto infondata,che gli alieni non solo esistano, ma che molti di loro abitino gia’ da molti anni su questo pianeta. Dagli anni 50 in avanti si sono susseguite le produzioni di film atte ad abituare le persone a convivere con questa idea,Da “Ultimatum alla Terra” del 1951 una miriade di produzioni, cito solo alcune:”Odissea nello spazio” del 1968, “Star Wars” e “Incontri ravvicinati del terzo tipo” del 1977,”Alien” nel 1979. Nel 1982 “E.T. L’ extraterrestre”. “Star Trek” del 1999,”Mission to Mars” nel 2000.Negli ultimi anni “Indipendence Day” e poi i recentissimi “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” del 2008,”Ultimatum alla Terra” remake di quello girato nel 1951, e per finire il fantastico “Avatar”,che una volta superati tutti i record di incassi diventera’ una pietra miliare per i film del genere nei prossimi decenni. A favorire la preparazione dell’ opinione pubblica mondiale concorrono anche i misteriosi cerchi nel grano che puntualmente ogni anno si ripresentano in tutto il mondo e che alcuni centri scientifici stanno decodificando come messaggi cifrati dallo spazio. Ormai la percentuale di persone che crede alla possibilita’ dell’esistenza di altri esseri intelligenti provenienti da altri pianeti è superiore alla popolazione scettica sull’ argomento. Una bella botta allo scetticismo, sopratutto nel nostro paese, l’ ha data il Vaticano, nella persona di Padre Jose Gabriel Funes, un gesuita responsabile della Specola Vaticana «Cosi come sulla Terra vi è un numero enorme di specie differenti, nello spazio potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Ciò non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre restrizioni al Creatore» aveva detto un anno fa’ Funes che ora aggiunge: «Se gli esseri intelligenti verranno scoperti, essi dovranno anche essere considerati come “parte della creazione”. Se ci fosse un incontro tra l’uomo e forme di vita extraterrestre, capiterebbe all’umanità quello che è successo quando gli europei hanno incontrato altre popolazioni. Possiamo  immaginare cosa possano aver pensato le persone nate in America quando si sono incontrate con gli europei. Sarebbe anche un incontro di culture e civilizzazione». Ecco, che volevo puntualizzare in questo post è proprio l’ ultima parte della dichiarazione del Padre gesuita,”quello che è successo quando gli europei hanno incontrato altre popolazioni.” La storia ci insegna che ,ogni volta che la “civilta’” europea ha “incontrato” altre popolazioni, non è stato esattamente quel grande idillio di cultura, e che spesso la civilizzazione è stata imposta con l’ uso delle armi delle popolazioni piu’ progredite .La “civilizzazione” è colpevole dei piu’ grandi genocidi. Del resto la tolleranza non è una qualita’ molto radicata nell’ animo umano,anche all’ interno della stessa nazione, nel nostro paese si ricordano ancora i cartelli appesi davanti ai portoni delle case in affitto che precludono la trattativa a questa o a quella etnia. Il limite piu’ grande della umanita’ forse è proprio questo. Voi vi immaginate una popolazione aliena di un pianeta in cui ci siano le contraddizioni che esistono sulla terra? Non sara’ proprio per la caratteristica disunione dell’ umanita’ che da decenni ormai continuano gli avvistamenti  UFO riferiti da persone di cui non si possono avere dubbi, senza che poi a questi ci sia alcun seguito? Probabilmente esistono altri mondi abitati da esseri piu’ progrediti degli umani,quindi in grado di contattarci, ma proprio perche’ il loro livello di consapevolezza è di molto superiore alla nostra mentalita’ ristretta essi continuano tenerci d’occhio senza presentarsi apertamente. Forse è solo perche’ sono in attesa ,da anni ,di vedere se riusciamo ad imbroccare la via del progresso vero,quello che per prima cosa debella le disuguaglianze, l’essere umano è l’ unico fra’ gli abitanti del pianeta Terra che si ciba ma poi cerca anche di  mettere  da parte il boccone, in questa maniera è molto probabile che ci sia un suo fratello che ne restera’ senza. Perche’ abitare in un posto cosi’? Nel  film Mission to Mars di cui vi allego il breve video della scena finale, le musiche di Ennio Morricone accompagnano una sequenza bellissima di immagini, che ,quasi senza l’ uso di parole, superflue secondo me in ogni atto fondamentale, ci svelano un segreto possibile ,in una interpretazione fantastica. Non vedi il video?Clicca Mission to Mars Ending

1 Comment

  1. Davide
    Feb 9, 2010

    L’umanità è ancora in un circolo vizioso dettato dalle sue paure e dal suo distaccamento da se stessa…

    Il cambiamento è in corso a gran velocità…

    Basta esserne consapevoli…

    Film come questi stanno iniziando ad abituare gli umani all’impatto di una trasformazione che giungerà anche dall’alto; proprio come già successo tante volte in passato.

    “E siamo noi, E siamo noi… il Paradiso siamo noi” 🙂

    Grazie di cuore e complimenti…
    Davide

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