Quattro intrusi dentro l’ Ultima Cena di Leonardo.


L’ occasione fa’ l’ uomo ladro, cosi’ l’ho colta il giorno che tre ingegnosi amici sono venuti meco trovarme da lontane terre e con loro, che sapevo sperti in materia, mi recai a rimirar la mostra “Dentro l’ Ultima Cena, il tredicesimo testimone” allestita in lo Castello Sforzesco di Vigevano.
Ma se le rivelazioni in su le tecniche pittoriche de lo Sommo Maestro mi furono gradite, se il conoscere come sapesse giostrare le fonti di luce mosse in me un moto di stima e ammirazione, se ancora plaudo lo fatto di potere in memoria tenere tutto quanto io avea visto in una card scaricabile all’ uscita et inviabile allo mio indirizzo e-mail ,ancor di piu’ mi fe’ piacere la compagnia di cotanto senso dell’ osservazione che insito era nella capoccia delli amici mia.
La visita non fu’ parca di vergate al mio modesto sapere.
Cominciarono i dolori allorquando il mio sguardo si poso’ ammirato sulla bella donna che pare S.Giovanni giovane alla destra del Signore. L’ amici mia mi dissero che quella era Maria Maddalena, la moglie di Gesu’, e che per quanto la Santa Romana Chiesa cercasse di nascondere lo fatto, chiaro come il sole era che quelli abiti eleganti, apparteneano alla nobile stirpe di Beniamino, cosi’ come si era rivelato nello film “Il codice da Vinci” di Messer Dan Brown dell’Anno Domine 2006, lampante come il tuono che quelle fattezze non fossero di omo sanza barba, ma di cotanta femmina da fermare nel gargarozzo il cibo , mano sul foco che assisa alla destra del Signore, Leonardo avea dipinto la di Lui Signora, osando l’ inosabile, rischiando, forse,di vedere l’ opera sua distrutta, se solo non fosse un lavoro di cotanto splendore, da fare decidere la Chiesa per l’ optare ad una version differente, con San Giovanni a far da pretendente.
Ancora attonito da cotanta rivelazione, l’amico mio piu’ arguto appresso, mi fe’ notare un altro personaggio principale, si tratta di quel Pietro che nella versione officiale, di San Giovanni amico piu’ indefesso. Lo sguardo corrucciato, una mano puntata al collo, minaccia Maddalena mentre una mano sfodera coltello.
Mi appresso nelle successive sale, rimirando l’ arte dell’ italico genio, quando l’ amici miei ripresero a parlare: mi contarono cosi’come lo Maestro musicista Giovanni Maria Pala , rivelo’ nel libro da lui lesto pubblicato “La musica celata” che tra le mani dei discepoli ed i pani disposti sulla tavola vi è la traccia di una partitura musicale, la colonna sonora di quei tristi momenti ,un inno a Dio, della durata di 40 secondi, in un pentagramma leggibile da destra a sinistra, come era solito scriver lo Maestro Leonardo, ora rivelato anche musicista.
In un cd a lo libro allegato, potrete ascoltar codeste note, perche’ di cercare il brano su You Tube perderete tempo e fiato.
Mentre mi accingea verso l’ uscita, era giunta l’ ora, ( vi eran due cani da recuperar che avevam lassato fora) lo amico mio dalla chioma sanza problema mi fe’ notare che vi era ancor qualcosa da ricordare : durante uno restauro digitale, si scopri’ una cosa che non è da niente, un intruso che ai frati del convento avra’ sicuramente fatto male, visto che sopra la testa del Signore, celato in uno stemma innocente, nascosto vi è il disegno di un serpente.
Il famoso Cenacolo Vinciano si trova nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, Corso Magenta, Milano
Ingresso:
Piazza S. Maria delle Grazie 2
Mezzi pubblici
MM1 Conciliazione
MM1, MM2 Cadorna
Tram 20-24-29-30
La mostra “Dentro l’ Ultima Cena, il tredicesimo testimone” prosegue nel castello sforzesco di Vigevano sino al 5 giugno 2011.

2 Comments

  1. Marco
    Apr 11, 2011

    http://www.youtube.com/watch?v=6PUjIud50bs

    guarda questo video. Sembra che con il restauro che fece anni addietro, non è possibile piu’ reperire l’immagine. Sembra che sia stato fatyto apposta per fa far sparire le prove.

  2. Ravecca Massimo
    Dic 23, 2013

    Leonardo rappresentò Gesù con una mano rivolta verso l’alto e una verso il basso, in una posizione che sembrerebbe tipica degli ambidestri, così come naturalmente lo era Leonardo e in parte Michelangelo? Cfr. ebook (amazon)di Ravecca Massimo: tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo.

Rispondi a Ravecca Massimo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*