Rossi, Focardi e la fusione fredda, anzi, congelata.


A gennaio del 2011 due ricercatori italiani presentarono alla stampa un dispositivo in grado di fornire piu’ energia di quanta ne veniva immessa per innescare il processo, sostenendo e dimostrando che il risultato era causato da una reazione atomica nello strumento caricato con pochi grammi di idrogeno e nichel, che si trasmutavano in rame,
con un surplus di calore=energia. Malgrado che una scoperta del genere contribuirebbe a cambiare il mondo estarebbe a significare ENERGIA LIBERA PER TUTTI o quasi, con la possibilita’ di sganciarsi da petrolio, nucleare, carbone e usare le pale eoliche per raffrescare i bagnanti nelle spiagge, gli organi di informazione non se ne occuparono minimamente. E’ uso comune dei media nei nostri tempi moderni mantenere un atteggiamento neutrale ad ogni avvenimento non politico per il non volere rischiare di trasmutarsi anche loro in un servizio pubblico efficiente , la cosiddetta informazione viene data in modo duale, presentando i pro e i contro e lasciando all’ utente il compito di farsi un opinione da solo. A volte pero’ bisogna prendere posizione. Chi scrive pensa che il dispositivo messo a punto dai ricercatori Rossi e Focardi sia funzionante, anche se verra’ fatto di tutto per renderlo indisponibile. Mica è la prima volta che succede, rimanendo alla sola fusione fredda nel 1989 ebbero risultati sbalorditivi anche le ricerche di Martin Fleischmann e Stanley Pons ,della Universita’ di Salt Lake City nello stato dello Utha. In seguito strano a dirsi non riuscirono a replicare l’ esperimento ed in breve furono bollati ed esclusi dal circuito scientifico ufficiale. I loro esperimenti furono comunque rielaborati dai laboratori di tutto il mondo, per l’ Italia se ne occupo’ a fondo il fisico Giuliano Preparata e, guarda un po’ qui\’cosa mi manda un Amico: si, sembra un brevetto, vero, il titolo è sibillino,c’e’ scritto:metodo di immagazzinamento elettrodinamico dell’ idrogeno e dei suoi isotopi all’ interno di matrici metalliche e sua applicazione alla catalisi chimica e alla generazione di calore in eccesso mediante processi di fusione nucleare fredda . Il brevetto è intestato a Giuliano, data della presentazione: 6 agosto 1997. Preparata non c’e’ piu’, è venuto a mancare nel 2000. Alzi la mano chi ne sapeva di questa invenzione. Congelata. Diamo una occhiata al brevetto del sistema inventato da Rossi & Focardi?
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Nella descrizione, piuttosto sommaria in verita’, si parla di “processo ed apparecchiatura per ottenere reazioni esotermiche, in particolare da nichel e idrogeno.” In parole povere durante un processo esotermico viene liberata energia,sotto forma di calore.

E’ di pubblico dominio che nello strumento di Rossi & Focardi avvenga una fusione nucleare, in quanto come detto sopra vengono immessi nichel e idrogeno e questi vengono trasmutati in rame, liberando energia/calore,cosi’ come si sa che questo avviene a basse temperature. Chiunque potrebbe pensare che il processo sia molto simile a quello gia’ sperimentato da altri, si perche’ ce ne sono ancora di sperimentatori che hanno realizzato la fusione fredda, in Italia gli addetti ai lavori conoscono bene gli esperimenti di Iorio e Cirillo a Caserta, in Giappone abbiamo Yoshiaki Arata , ci sono poi ricercatori che lavorano nel piu’ stretto riserbo, ma c’e’ da scommetere che i risultati non manchino. Quindi a quanto sembra il piu’ grosso problema non è realizzare la fusione fredda, ma il fatto che questa poi viene congelata. Funziona piu’ o meno cosi’, o perlomeno cosi’ è stato finora: uno o piu’ ricercatori di avanguardia si industriano a mettere a punto un ordigno che crea, moltiplica, risparmia, energia. Dopo avere smaltito la sbronza sacrosanta presa per festeggiare l’esperimento, si esce allo scoperto, anche se con la dovuta cautela, nel senso, non è che vado a raccontare a tutti per filo e per segno come funziona lo strumento, sopratutto se non ho ancora in mano il brevetto internazionale, ma per lo meno lo mostro al pubblico elencando sommariamente le sue peculiarita’. Puntualmente, periodicamente, la scoperta verra’ tacciata di essere un falso, dai vari organi di informazione ad alto livello sino ai cacciabufale del cavolo della rete; poi verranno insinuati sospetti sull’ integrita’ degli autori, di cui si scavera’ nel passato, cercando un precedente, uno scheletro nell’ armadio, persino una nota sul diario della maestra alle elementari, che dimostri le incolmabili lacune dell’ apprendista stregone che crede di imbrogliarci tutti pensando che noi siamo fessi. Poi verranno tirati in ballo i soldi, di solito tanti,che potrebbero essere pagati per appropriarsi del progetto, da una grossa multinazionale, sempre straniera, che poi lo buttera’ nel water, per proseguire ad affogarci nel petrolio. In breve i siti bloccati , gli ex amici che diventano nemici, e il quadro è pronto, il freezer pure. In breve l’ energia libera tornera’ ad essere una chimera, i nomi degli sperimentatori dimenticati, confusi con quelli dei piu’ famosi calciatori di serie A, l’ oblio totale e l’annebbiamento saranno perpetrati dagli organi di informazione che si occuperanno assiduamente di gossip, avventure del Presidente del Consiglio, cotto e mangiato. Che ha di diverso questa fusione fredda dalle altre? La spazzeranno via come tutte le altre? Forse no, l’ invenzione ha superato tutte le summenzionate fasi, e vola dritta come un dardo verso il bersaglio. All’esordio, il sistema mostrato ha subito funzionato. Poi sono seguite altre dimostrazioni, sono arrivati scienziati svedesi a verificare l’ accaduto, gia’ si mormorava di un Nobel a chi avesse scoperto l’ energia libera. Vero, i media hanno nicchiato, ma in rete “noialtri” lo sapevamo, l’ interesse esperimento dopo esperimento è salito sino a che anche Madame la Rai ci ha fatto una trasmissione. Certo, si è tentato di buttarla in farsa, prima il sistema è stato venduto ai greci, polemiche, poi il compratore era la Nasa, polemiche, poi la Nato, polemiche , poi Rossi non voleva svelare il funzionamento, polemiche. Ma Rossi ha un blog suo! E da li’, riceve messaggi,compatibilmente con i suoi impegni risponde alle domande, informa, aggiorna. L’ ultima dimostrazione alla fine di ottobre, poi Rossi annuncia: il tempo della sperimentazione è finito, ora è il momento di distribuire il sistema , giudichera’ la gente. All’ invenzione è stato dato un nome ufficiale: Ecat, e il costo sara’ irrisorio, sopratutto rispetto al beneficio, infatti è gia’ iniziata l’ organizzazione per rendere disponibile il dispositivo per le case della gente. Chiudo con uno stralcio di un commento apparso sul blog di Rossi, dove un utente che si firma Beppi Menozzi fra l’ altro scrive entusiasta: L’eCat, se confermato, porterà tutto d’un colpo una rivoluzione economica di scala mondiale, un ribaltamento di questo calibro non è mai stato sperimentato nella storia dell’Umanità.
Intere aree geografiche la cui economia è basata sul petrolio saranno destabilizzate. Intere popolazioni terzomondiste fin’ora penalizzate potranno crescere a velocità mai vista prima. Economie nazionali basate invece sul nucleare saranno completamente rivoluzionate. I trasporti saranno totalmente rivoluzionati e così sarà l’industria automobilistica.
Insomma, l’eCat avrà più impatto sociale ed economico della bomba atomica, del nazismo, dell’elettricità o della penicillina.

3 Comments

  1. mauro
    Nov 12, 2011

    E SOPRATUTTO OGNI PAESE POTRA’ COLTIVARE OGNI TIPO DI VERDURE E FRUTTA CHE VUOLE CIOE POTRA CREARSI IL CLIMA CHE VUOLE NELLE SERRE A PREZZO ZERO E ANDARE A SCIARE NEL DESERTO DEL SAHARA

  2. vinci
    Nov 12, 2011

    Vero,non vero!Lasciamo la parola ai fatti.Quando si potrà comprare un apparecchio per riscaldare la casa?

  3. giampy
    Nov 13, 2011

    Grazie a questa eccezionale scoperta che porterà benefici oltre che all’intera Umanità, ma anche alla stessa martoriata Terra, si faranno di conseguenza tante di quelle significative scoperte che andranno dal campo della medicina allo spazio cosmico. Sarà l’inizio di una nuova ERA.

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