Se al G20 parlasse Bob Kennedy…

Un discorso fantastico RFKennedy

Questa riunione dei grandi della terra,dal 2 aprile 2009 a Londra, rischia di essere veramente importante,densa di significati ed aspettative per gli stessi responsabili delle nazioni. La situazione economica richiede soluzioni. Sarkozy, in un intervista a Le Figaro’,minaccia gia’ di disertare il G20 se non verranno prese misure concrete. Il sociologo e politologo R.Daherndorf sostiene che la riunione dei 20 paesi piu’ grandi della terra fallirà,e che non riuscirà a dare le risposte auspicate. Intanto il Financial Time rivela già la bozza del documento conclusivo dove si dà risalto all’espansione delle politiche fiscali gia’ in atto, che aumenterà il PIL di oltre due punti percentuali. Già…il PIL, nel video allegato, un discorso fantastico di Robert Kennedy,tenuto la bellezza di 41 anni fa all’ università’ del Kansas. E’ tuttora un discorso attuale,nel quale evidenziava l’inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere di una nazione economicamente sviluppata. Tenuto da un uomo che sarebbe senz’altro potuto diventare Presidente degli Stati Uniti,se non fosse stato assassinato tre mesi dopo durante la campagna elettorale. Xavier Musca,il nuovo segretario generale dell’ Eliseo,ha avuto modo di dire “…ci stiamo accingendo a battezzare un nuovo mondo”,forse per farlo degnamente bisognerebbe iniziare il G20 con questo video. Non perdetevelo.Clicca sotto la foto sulle parole “Un discorso fantastico” dura poco piu’ di un minuto.                                                                               mimmuccio
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né a devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

18/03/1968 Università del Kansas – Robert Kennedy

http://www.youtube.com/watch?v=e_RBopgiV8E

2 Comments

  1. Adalberto
    Apr 1, 2009

    Questo pezzo mi è proprio piaciuto, ha lo stile giornalistico di cui parli nella tua introduzione.
    A me piacerebbe ancor di più se ogni tanto andassi a capo, mi vanno assieme gli occhi così.

    Interessanti anche gli altri post (non concordo con la santificazione di Walt Disney, al di là dell’indubbia perseveranza come sai è stato accusato di inserire messaggi subliminali di dubbio gusto nei suoi cartoons).
    Beh come chiudere: continua, io ti leggerò con piacere.Thanks

  2. domenico
    Apr 1, 2009

    Grazie Adalberto, vedro’ di andare a capo ogni tanto. Per quanto riguarda Disney concorderai con me che non c’e’ bene senza male. Il grande Ighina diceva sempre che il positivo attira il negativo. Sono passato sul tuo sito,complimenti a te per i tuoi molteplici interessi! Alla prossima.

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