Le cinque leggi di Neville Goddard, immagina……..puoi.

    L’ Uomo è probabilmente l’ unico essere vivente ad avere la possibilità di usare l’ immaginazione, forse questa prerogativa ci viene data proprio perchè siamo fatti ad immagine e somiglianza del Creatore e come lui possiamo usare l’ immaginazione per creare la realtà, basta ri-acquisirne la consapevolezza, imparare a seguire strade tracciate da illuminati del presente e del passato. Questa che ora vi mostro è una Via, non è larga, non è facile, ma è una buona Via, mi  è stata presentata di recente, dall’ autore che firma in calce l’ articolo, che ha curato la traduzione dei documenti linkati,che ringrazio di cuore.   Neville Goddard nato nell’isola di Barbados nel 1905, è stato sicuramente uno dei più grandi maestri...

Doppia vita di Pi

Una nave mercantile giapponese affonda nell’ oceano. L’ unico sopravvissuto, dopo un naufragio di 227 giorni, è un ragazzo indiano di nome Pi che racconta una storia , o meglio due , piu’ che incredibili. Ha perso la sua famiglia nel naufragio, padre madre, fratello, durante un viaggio che avrebbe dovuto cambiare la loro vita. Stavano infatti andando in Canada, dove cercavano l’ opportunità per una esistenza migliore . Nella stiva della nave viaggiavano anche gli animali selvatici proprietà del padre di Pi, giraffe, zebre, iene, scimmie ed anche una pericolosa tigre del Bengala, tutti destinati ad essere venduti nel paese nordamericano, per fornire alla famiglia il sostentamento iniziale . Mentre nella notte burrascosa la nave si inclina...

Silvano Agosti, la macchina della gioia.

Nella infinita ricerca di agganci utili a cambiare il mondo, a migliorare la vita di questa variegata Umanità, in passato si è spesso pensato che sarebbero state la tecnologia, le macchine a regalarci il dono della libertà , della gioia, esse avrebbero lavorato per noi e la ricchezza ottenuta sarebbe stata distribuita ai popoli, producendo a spron battuto tutto quanto il necessario . Non è stato cosi’, malgrado l’ automazione l’ Uomo è piu’ schiavo di prima, la ricchezza non è affatto equamente distribuita, al centro dei desideri vi sono il potere ed il denaro, un vero disastro, le macchine che dovevano distribuire gioia, non sembrano funzionare. Nel 2007 un giornalista italiano in viaggio all’ estero invio’ una lettera agli...

Odio novembre, ovvero: perchè ho iniziato a fare i cinque tibetani.

Ho sempre mal sopportato le foglie marce ammucchiate per strada,gli ombrelli che scordo infilati nei cestini dei bar, la pioggerella che cade fessa, le caldarroste che costano come un ingresso al cinema che costa come un cartoccio di caldarroste. Chi ha avuto l’ idea i infilare la commenmorazione dei defunti in novembre? Non poteva avere idea migliore, triste , buio, negativo novembre. In questo mese puntualmente mi accorgo degli anni che passano, dei figli che crescono, delle tasse che aumentano. Costantemente mazzolato da questo cattivo di novembre ogni anno escogito qualcosa per uscirne indenne : un cambiamento, una strategia per traghettare il mio spirito…ops…meglio di no, un piano per volare alto sopra novembre ed arrivare, indenne, al...

Antenna cosmica Ighina

Nel 2008 il mio amico Alberto fece stampare un libricino, in occasione del centenario della nascita di Pier Luigi Ighina . La foto in copertina è questa: Gigi mostra la posizione ideale per ricevere l’ energia dal Sole e dalla Terra, con un braccio alzato verso l’ alto, l’ altro verso il basso. Ighina spiego’ questa posizione anche al Costanzo show ,  ridevano tutti, goffi, impacciati, scettici. Anche Pier Luigi rideva, vedendo che come al solito la gente comune non comprende quasi nulla. Quella è la posizione in cui l’ essere umano puo’ volutamente porsi ed essere un tutto con l’ energia che vibra nel cosmo. Così si pongono i maestri Sufi quando inizia la loro danza roteante di comunione con l’Universo, vengono...

Le piante cantano sin dal mattino

Qualche anno fa, al cospetto di una quercia enorme, con un tronco possente, provai l’ istinto di abbracciarla…appoggiai il mio viso all’ albero , e stetti lì un poco. Mentre con gli occhi chiusi pensavo alla linfa vitale che scorreva in quell’ essere vivente, certamente centenario, ebbi l’ impressione che la pianta mi stesse regalando qualche cosa. Certo nulla di materiale, o di fiabesco , ne’ un fruscio di foglie, piuttosto una sensazione di contatto con l’ energia di quell’ essere maestoso. Solo dopo qualche anno ho avuto conferma di quella sensazione, quando un ragazzo venne a raccontarmi questa storia, che se non fosse l’ oggetto di ricerche scientifiche, potrebbe benissimo far da sfondo per un racconto di...